sabato 4 luglio 2009

GALLEGGIARE, PER QUALCUNO, E' GIA' UN RISULTATO


Abbiamo ricevuto molte e mail e telefonate da amici e curiosi malignamente preoccupati per il blog silente.
In questo lasso di tempo tra il silenzio del blog ed oggi c'è la risposta al fatto che, nonostante una evidente ma momentanea sconfitta dei poteri forti favorevoli alla petrolizzazione dell'Abruzzo ed una modesta ma comunque reale vittoria di coloro che si oppongono al sopruso ed al degrado, il centro oli verrà costruito con tutti gli annessi e connessi: ovvero pozzi in terra ed in mare, porto petrolifero di Ortona etc. etc.

Secondo voi, a questo punto della storia, chi salverà l'Abruzzo dalla deriva petrolifera:

Silvio Berlusconi?
Il Papa?
Chiodino ilfantasmino?
Emilio nasolungo?
Mauro momincazzo?
Scaronijola?
Fabrizio comandoio?
Daniele ladettozio?
Gli ambientalisti perchénoebasta?
Nicola Fratino?
Enrico mòsopresidente?
Calogero smaltisco?
Il PD?
Il PDL?
L'UDCUDEURDCEDOVEVAMEGLIOMISCHIERO?
Padre Pio?
Obama?
La scienza dellacalifornia?
la TV spazzatura?
Un altro che lo farà per me perché io tengo famiglia?
L'impegno civico?
Quei quattro fessi che credono ancora nella democrazia(alias politica)?

Noi non abbiamo risposte certe!

Ed infine secondo voi per diffondere un'idea in qualche modo originale con chi vi dovreste confrontare: con quelli che la pensano come voi o con quelli che duri e tosti (per grassa ignoranza o convenienza) la pensano a priori in modo totalmente diverso?
Per rispondere avete tutto il tempo (generalmente impiegato ad auto referenziarsi) che passa tra la messa in moto del cervello e la messa in opera del pozzo Ombrina Mare 2: ovvero pochissimo tempo!

mercoledì 17 giugno 2009

TUTTI A FRISA



Giustino Guai è l'autore delle poesie in dialetto con cui, senza nessun timore e con grande forza e coinvolgimento emotivo, esprime quello che di fatto è il pensiero di gran parte degli abruzzesi in merito al degrado politico ed ambientale della nostra regione (e non solo!).
Le sue poesie commentano molti dei nostri video e da anni devolve tutti i diritti delle vendite per sostenere e finanziare opere filantropiche.
Sentirlo recitare dal vivo accompagnato alla chitarra da luigi Della Porta è un'occasione da non perdere.

venerdì 12 giugno 2009

IL SENSO DELLE COSE


Giulio Laurenzi è il disegnatore satirico (anche se il termine è riduttivo) di cui spesso pubblichiamo le vignette ed a volte anche i commenti.
Lo facciamo anche questa volta perché, nonostante la localizzazione lucana delle vignetta che segue, essa è rappresentativa di una grande ed inconfutabile verità:
l'impegno degli ambientalisti permette ai cittadini di conoscere i problemi legati all'inquinamento ambientale ma è l'impegno civile e quindi politico che può bonificare la casta dei politici che sono i primi grandi inquinatori delle coscienze e quindi anche dell'ambiente.
Se veramente vogliamo salvare l'Abruzzo dalle trivelle, dai centri di lavorazione degli idrocarburi, dalle piattaforme in mare, dalle discariche per la spazzatura prodotta altrove, dai cavatori selvaggi e dalla ignorante bramosia dei cementificatori ad oltranza

è indispensabile pensare ed agire in chiave di impegno civile e quindi politico, che non significa necessariamente schierarsi con un partito.
Solo così gli uccellini potranno nidificare sereni, il mare sarà pulito, il cibo sano,
l'acqua potabile e l'aria respirabile.
Barattare il generale con il particolare significa nascondersi dietro il falso concetto della equidistanza, trasformando l'impegno ambientale in un'attività settaria e di facciata.
La corruzione della classe politica è la vera unica e grande causa dell'inquinamento e questa corruzione si manifesta in molti modi, anche con il nepotismo.
In questi termini la vignetta ed il commento di Giulio Laurenzi
- che ringraziamo per il suo efficace lavoro satirico -

sono rappresentativi di un impegno civico e quindi politico e quindi di vera tutela per l'ambiente.


Con la vignetta allegata rifletto in generale. 
 
Non faccio riferimento ai circa cinquecento voti ottenuti nella piena legalità e

nella piena democracità da alcuni dei giovani consiglieri comunali della mia città,
figli dei nostri politici di lungo corso (politici che amministreranno,
amministrano e hanno amministrato evidentemente con ottimi risultati
la nostra regione e la nostra città per tanto tempo).
 
Ma passiamo ai quesiti.
 
A volte può succedere che gestire la 
cosa pubblica diventi un affare privato, da tramandare di padre in figlio? 
 
I consensi si possono trasferire alla prima 
occasione utile? 
 
Perdonatemi, ma sono nell'età dei perché, dei come 
mai e delle domande idiote da circa quarant'anni. Aiutatemi ad 
uscirne...
 
Giulio 
Laurenzi

domenica 7 giugno 2009

IL SENSO DELLE COSE



Già da domani incominceranno a pulire le lame delle trivelle.
Con i 96 milioni di euro destinati al Porto di Ortona potranno portare a termine la sua trasformazione in porto petrolifero.
Da domani, ogni nefandezza contro il territorio abruzzese sarà lecita e verrà chiamata progresso.







venerdì 5 giugno 2009

VOTIAMO I "BUONI" MANDIAMO A CASA I "CATTIVI"


L'Abruzzo è governato con meno del 25% dei voti.
I cittadini non vanno a votare perché vedono la politica come una "cosa sporca" mentre invece la politica è l'espressione più alta dell'impegno civico.
Sono "sporchi" solo alcuni politici glorificati da avvisi di garanzia
e processi andati in giudicato.
Questi politici sono i "cattivi" e rappresentano il lato "sporco" della faccenda ed andrebbero rispediti a casa ed alcuni anche in carcere.
Se vogliamo veramente cambiare le cose incominciamo mandando in Europa persone competenti ed oneste e non politici trafficoni e burocrati di partito che parlano (male) solo il dialetto.

Certamente ci sono anche
in altri schieramenti politici degnissime persone, oneste e preparate e che andrebbero pertanto sostenute ma non le conosciamo e pertanto ci scusiamo con loro per non averle citate.

Noi per le elezioni europee sosteniamo Pino Arlacchi e Carlo Vulpio perché li conosciamo e li stimiamo mentre altri,
per esempio e certamente a ragione, sostengono
candidati come del Turco e Mastella
che a noi fanno proprio ribrezzo.

Anche per questo votiamo per:

PINO ARLACCHI IDV

Parlamentare per due legislature, ha ricoperto l’incarico di Vice-Presidente della Commissione bicamerale antimafia. Dal 1997 al 2002 Arlacchi è stato Vice-Segretario Generale dell’ONU e Direttore Esecutivo del Programma per il controllo delle droghe con sede a Vienna. Pino Arlacchi è professore ordinario di sociologia all’Università di Sassari. Ha insegnato alla Columbia University di New York ed all’Università della Calabria e di Firenze.

http://www.pinoarlacchi.it

CARLO VULPIO IDV

Giornalista ed Inviato speciale del quotidiano Il Corriere della Sera per cui lavora sin dal 1990

nel dicembre del 2008 è stato sospeso quando ha pubblicato l'articolo dal titolo

"Caso De Magistris, toghe indagate - Illeciti per sfilargli le inchieste"

In pratica perché ha avuto il blasfemo coraggio di dire la verità sugli sporchi intrallazzi della Casta e dei lacchè delle istituzioni è stato sospeso dal suo incarico di giornalista ed inviato.

Alla faccia della libertà di stampa l'hanno licenziato perché diceva la verità.

E' anche autore del libro "Roba Nostra" che ha vinto il premio "Rosario Levatino 2009 ed è un esperto del sistema meridionale del malaffare politico, sistema che coinvolge politici, imprenditori ed istituzioni.

http://www.carlovulpio.it


L'IMPORTANTE COMUNQUE E' ANDARE A VOTARE.

UNA VOLTA SCELTO IL VOSTRO CANDIDATO - SE ELETTO - ACCERTATEVI

CHE FACCIA BENE ED ONESTAMENTE IL SUO LAVORO.

NON LASCIAMO LA POLITICA NELLE MANI DEI "CATTIVI".

I "CATTIVI" TRA LE ALTRE COSE INQUINANO E MENTONO

SAPENDO DI MENTIRE.

mercoledì 3 giugno 2009

ANDIAMO A VOTARE

Non basta tapparsi il naso; in attesa di capire per chi votare non abbiamo nessun timore ad indicare chi non va votato.
In provincia è più facile, soprattutto per le elezioni locali.
Prendiamo in esame il partito che rappresenterebbe la nostre "idee" politiche e facciamo un piccolo esame del suo recente percorso politico, soffermandoci con attenzione sull'argomento che ci interessa di più: il declassamento dell'Abruzzo in distretto petrolifero.
Tutti, ma proprio tutti i partiti e le coalizioni hanno, su questo argomento, l'armadio pieno di scheletri, se non peggio.
Noi non sappiamo per quale partito votare ma sappiamo con certezza quali candidati, come ci indica con icastica maestria il nostro Giustino, non vanno votati.
Individuarli per nome e cognome attraverso i loro comportamenti è facile ed il video può aiutarci.


domenica 31 maggio 2009

LEGGETE E DIFFONDETE


Non si può intraprendere una battaglia senza sapere il perché.
La conoscenza, l'informazione e la cultura sono gli strumenti che rendono l'individuo libero e lo trasformano in un cittadino attivo e vitale della società civile.

Provate a rispondere a queste domande.
  • Sapete quale politico abruzzese ha detto che: chi è contro il petrolio è contro il progresso?
  • E chi ha detto che si può rifiutare il progresso che deriva dall'industria petrolifera solo per superstizione?
  • E secondo voi chi è il personaggio politico che, mentendo a se stesso, dice che si deve al suo "operato" l'insediamento della Fiat (attraverso la Sevel) in Val di Sangro, insediamento che fece decollare l'economia della Frentania?
  • Sapete chi c'era tra coloro che presso il Notaio De Cinque di Chieti (presidente della DC provinciale) fondarono nel 1971 la Sangro Chimica SpA?
  • Sapete chi erano Francesco d'Agostino e Beniamino Rosati?
  • E cosa c'entra un certo Giuseppe D'Alema con la storia del petrolio Abruzzese?
Se sapete rispondere a queste domande potete (forse) fare a meno di leggere il libro di Enrico Graziani "LA SANGRO CHIMICA Una vittoria per il futuro" che racconta un pezzo importante della nostra storia recente che sembra un pezzo di cronaca odierna.

Infatti è difficile accettare il fatto che negli anni '70, in un'epoca di povertà ed ignoranza dettata dal sottosviluppo economico e sociale, la popolazione della Frentania abbia sconfitto una multinazionale come la Texaco che voleva insediare in Val di Sangro una raffineria finanziata con i soldi della Cassa per il Mezzogiorno; la Texaco era una delle Sette Sorelle ed era sostenuta dalla DC locale.

Esattamente dopo 30 anni, l'11 settembre del 2001, la stessa superficiale ignoranza ha fatto si che una nutrita rappresentanza di politici abruzzesi di dx e di sx (e purtroppo ancora in attività) abbiano aperto la porta al declassamento dell'intero Abruzzo in distretto minerario - petrolifero avvallando la costruzione del così detto Centro Oli di Ortona.

L'iter di costruzione di questo centro di prima raffinazione, nonostante la leggenda metropolitana diffusa da "illustri" politici locali, non si è mai fermato ed al momento l'attuale giunta Chiodi non ne ha sospeso per incompatibilità ambientale la costruzione promuovendo atti amministrativi o leggi appropriate.

Anzi l'attuale governo regionale sfruttando il particolare momento (terremoto, elezioni, Giochi del mediterraneo) fa finta di ignorare totalmente il problema petrolio a cui invece lavora in silenzio con grande alacrità ed i 96 milioni di euro destinati alla completa trasformazione del porto di Ortona in porto petrolifero ne sono la conferma.

Pertanto, comprate, leggete e diffondete il libro di Enrico Graziani per vari motivi:
  1. Sarete più informati sulla nostra storia recente in modo tale da capire meglio il presente.
  2. Sosterrete Nuovo Senso Civico perché l'autore devolve 2/3 del prezzo di copertina (pari a 15 euro) al nostro movimento.
  3. Farete del bene all'Abruzzo ed ai vostri discendenti.
Per acquistare il libro inviate una email con i vostri dati a:
tesoriere@nuovosensocivico.it